Una torta semplice da fare e perfetta per una prima colazione da inzuppare nel latte.
Oppure con un po' di pana e di frutta si guarnisce velocemente rendendola un bellissimo dessert da presentare in tavola.
Non vi dico che ho fatto questa torta per il mio compleanno ad Aprile, visto che sono passati solo sei mesi.
Ingredienti per 6 persone:
3 uova
3 vasetti di farina
2 vasetti di zucchero
1 vasetto di yogurt al naturale
1 vasetto di olio di semi
1 bustina di lievito per dolci
2 cucchiai di latte
burro q.b.
zucchero a velo q.b.
Procedimento:
Frulla uova, farina, yogurt, zucchero, olio, lievito e latte fino ad ottenere un composto ben amalgamato.
Imburra ed infarina uno stampo a ciambella da 24 cm di diametro, spolverizzatelo di zucchero, versa il composto e cuoci a 180°C per 30 minuti.
Lascia intiepidire il ciambellone poi sformalo.
Una volta raffreddata la torta si può completare con una spolverata di zucchero a velo, oppure, come dicevo prima, si può decorare.
Ho tagliato il ciambellone a metà e steso la panna sulla superficie e ricoperto con fragole tagliate a pezzi,
Dopo aver richiuso riposizionato parte superiore ho creato con la panna delle rose e posizionato al centro di ciascuna fragole intere
"Sapete qual è il bello del buon cibo? Che riunisce le persone...di qualunque genere...perchè riscalda il cuore di tutti e sulle labbra fa nascere un sorriso..."
martedì 13 ottobre 2015
venerdì 9 ottobre 2015
Torta Stregatto
Questa non sarà una vera e propria ricetta, anzi niente numeri e una lista di ingredienti forse un po' insolita, ma vorrei condividere una piccola "scoperta "
che ho fatto tempo fa su Pinterest (qui accanto trovate il link al mio profilo, anche se ultimamente anche quello è stato un po' trascurato)
Comunque è un metodo per creare delle decorazioni ottimo, semplice e d'effetto.
Io l'ho utilizzato per aggiungere un tocco in più per la torta di compleanno per mia sorella (parliamo solo di 6 mesi fa, suvvia, non è mica passato così tanto tempo!)
Ingredienti:
pan di spagna
creama
pasta di zucchero
cialde di riso per involtini primavera
coloranti alimentari
pennarelli per alimenti
sagome
colla per alimenti
Preparazione:
Dopo aver assemblato una semplice torta di pan di spagna e crema (due strati viola e uno fucsia), l'ho coperta con la panna e rivestita con la pasta di zucchero fucsia,
Una volta fatto ciò ho steso la pasta di zucchero viola e tagliato delle strisce larghe circa 2-3 cm per posizionarle sulla torta fissandole con la colla alimentare.
Ho stampato un disegno dello Stregatto e ho ritagliato la sagoma delle varie parti del volto che volevo riprodurre.
Dopo aver ritagliato ogni parte nella pasta di zucchero nei colori le ho sovrapposte incollandole per riprodurre l'immagine e l'ho poi incollata sulla torta.
Per concludere, e questa è la scoperta che vorrei condividere con voi, ho utilizzato le cialde che si usano per fare gli involtini primavera per fare delle decorazioni in stile Alice nel Paese delle Meraviglie.
Dopo aver trovato dei disegni che mi piacessero (il cappello del Cappellaio Matto, l'orologio del Bianconiglio, e ovviamente la scritta We are all made here) li ho stampati e vi ho posizionato sopra la cialda di riso ricalcandola con i pennarelli alimentari.
Io li ho ritagliati usando il bisturi, facendo molta attenzione perché la cialda essendo rigida tende a spezzarsi.
Ho colorato i disegni come più mi piacevano e poi li ho incollati su degli stuzzicadenti per posizionarli poi in verticale sopra la torta,
Trovo questa tecnica ottima per chi come me non sa disegnare, basta posizionare la cialda sopra un disegno come se fosse carta da lucido e il gioco è fatto.
Al supermercato e nei negozi di pasticceria si trovano le cialde di ostia disegnate da porre sulle proprie torte, ma, e sono sicura non sia successo solo a me, non sempre si trovano i disegni che si vorrebbe, In questo modo il problema è risolto.
che ho fatto tempo fa su Pinterest (qui accanto trovate il link al mio profilo, anche se ultimamente anche quello è stato un po' trascurato)
Comunque è un metodo per creare delle decorazioni ottimo, semplice e d'effetto.
Io l'ho utilizzato per aggiungere un tocco in più per la torta di compleanno per mia sorella (parliamo solo di 6 mesi fa, suvvia, non è mica passato così tanto tempo!)
Ingredienti:
pan di spagna
creama
pasta di zucchero
cialde di riso per involtini primavera
coloranti alimentari
pennarelli per alimenti
sagome
colla per alimenti
Preparazione:
Dopo aver assemblato una semplice torta di pan di spagna e crema (due strati viola e uno fucsia), l'ho coperta con la panna e rivestita con la pasta di zucchero fucsia,
Una volta fatto ciò ho steso la pasta di zucchero viola e tagliato delle strisce larghe circa 2-3 cm per posizionarle sulla torta fissandole con la colla alimentare.
Ho stampato un disegno dello Stregatto e ho ritagliato la sagoma delle varie parti del volto che volevo riprodurre.
Dopo aver ritagliato ogni parte nella pasta di zucchero nei colori le ho sovrapposte incollandole per riprodurre l'immagine e l'ho poi incollata sulla torta.
Per concludere, e questa è la scoperta che vorrei condividere con voi, ho utilizzato le cialde che si usano per fare gli involtini primavera per fare delle decorazioni in stile Alice nel Paese delle Meraviglie.
Dopo aver trovato dei disegni che mi piacessero (il cappello del Cappellaio Matto, l'orologio del Bianconiglio, e ovviamente la scritta We are all made here) li ho stampati e vi ho posizionato sopra la cialda di riso ricalcandola con i pennarelli alimentari.
Io li ho ritagliati usando il bisturi, facendo molta attenzione perché la cialda essendo rigida tende a spezzarsi.
Ho colorato i disegni come più mi piacevano e poi li ho incollati su degli stuzzicadenti per posizionarli poi in verticale sopra la torta,
Trovo questa tecnica ottima per chi come me non sa disegnare, basta posizionare la cialda sopra un disegno come se fosse carta da lucido e il gioco è fatto.
Al supermercato e nei negozi di pasticceria si trovano le cialde di ostia disegnate da porre sulle proprie torte, ma, e sono sicura non sia successo solo a me, non sempre si trovano i disegni che si vorrebbe, In questo modo il problema è risolto.
mercoledì 7 ottobre 2015
Riso salmone zucchine e lime
Ho provato questa ricetta in estate, quasi faceva caldissimo. E infatti l'abbiamo mangiata fredda come un'insalata, ma secondo me sarebbe ottima anche calda.
Anzi devo assolutamente rifarlo ora che fa più fresco perché era proprio buono.
Ingredienti (per 4 persone):
250 gr di riso basati
2 zucchine
200 gr di salmone affumicato
2 lime
Sale
Olio extravergine
Preparazione:
Tagliate a cubetti le zucchine e fatele saltare i una padella molto calda senza aggiungere nulla. Devono dorare leggermente all'esterno ma rimanere comunque croccanti.
Nel frattempo portate ad ebollizione una pentola di acqua salata e lessate il riso.
Una volta cotto il riso scolarlo e freddarlo veocemente sotto l'acqua fredda.
Condire il riso con un filo d'olio in modo che non si attacchi. Mescolarlo con le zucchine, il salmone fatto a strisce e il succo dei due lime.
Anzi devo assolutamente rifarlo ora che fa più fresco perché era proprio buono.
Ingredienti (per 4 persone):
250 gr di riso basati
2 zucchine
200 gr di salmone affumicato
2 lime
Sale
Olio extravergine
Preparazione:
Tagliate a cubetti le zucchine e fatele saltare i una padella molto calda senza aggiungere nulla. Devono dorare leggermente all'esterno ma rimanere comunque croccanti.
Nel frattempo portate ad ebollizione una pentola di acqua salata e lessate il riso.
Una volta cotto il riso scolarlo e freddarlo veocemente sotto l'acqua fredda.
Condire il riso con un filo d'olio in modo che non si attacchi. Mescolarlo con le zucchine, il salmone fatto a strisce e il succo dei due lime.
lunedì 5 ottobre 2015
Ritratto di Signora: Lucia Annibali
Buon Lunedì.
Siamo già ad Ottobre, e vorrei essere decisamente più presente, non avendo altri appuntamenti fissi negli ultimi mesi ricompaio solo all'inizio del mese, ma prima o poi riuscirò a riprendere in mano la situazione.
Nel frattempo leggiamo insieme il ritratto che questo mese ha scritto Daniela per noi.
Oggi
ho scelto di parlarvi di una donna di cui sicuramente tutti avete
sentito parlare ma il cui nome magari non collegate immediatamente
alla storia. Anche io, come tutti ne avevo sentito parlare ma ho
potuto approfondirne la conoscenza leggendo il suo libro "Io
ci sono. La mia storia di non amore"
edito da Rizzoli dove in prima persona racconta quello di cui adesso
vi parlerò.

Un uomo sicuramente
disturbato - perchè una persona che arriva ad un gesto del genere
non può essere una persona normale, non posso crederci - ma
assolutamente lucido e in sè quando organizza un piano così
tremendo, andando ad acquistare l'acido necessario, assoldando due
sicari per portarlo a compimento, pensando a possibili alibi che
possano scagionarlo.
Lucia
è la vittima di un amore "non amore" di un uomo
che non si è mai totalmente legato a lei ma che comunque non vuole
lasciarla andare, Lucia è una forza della natura per l'atteggiamento
che da subito assume verso quello che le è successo, trovando la
forza per reagire ed anche quella per non far pesare sugli altri la
sua sofferenza.
Non è facile
leggere questo libro senza provare odio verso l'uomo che è stato
capace di provocare tanta sofferenza, non so come faccia Lucia a non
farlo emergere dalle sue parole che risultano sempre di amore verso
la vita e di speranza per il futuro.

Finchè Lucia non
inizia ad insospettirsi e scopre un'altra donna, non un'amante
passeggera ma una relazione che va avanti da anni e che comprende
anche una convivenza. Si lasciano, poi lui ritorna, accampa bugie su
bugie riguardo all'altra relazione; ogni volta però la situazione
non cambia. Lui è ossessivo, la perseguita, la contatta
continuamente, si presenta fuori dalla sua porta, cerca di
riavvicinarsi a lei dicendole che con l'altra è tutto finito ma ogni
sua parola è una bugia e Lucia lo sa per certo dopo che parla con
Ada, l'altra, e in un confronto a tre lui ammette. Ma tutto torna a
breve come prima e Lucia nonostante il grande dolore non riesce a
staccarsi da quello che per lei, in quel momento, è vero amore.
Seppi
dopo che avevo visto giusto: in qualche modo rattopparono lo strappo,
erano ancora una coppia. Ricucito con lei, ricominciò a imporsi con
me. Aveva scelto ancora lei, mi aveva mortificata, eppure mi cercava,
voleva di nuovo il mondo anche da me, e la cosa più assurda di tutte
è che mi mancava ancora.
Lo
odiavo, ma ero felice di vederlo. Volevo che scomparisse, ma avrei
fatto di tutto per parlare con lui ancora un po'. Mi nutrivo della
sua presenza. Lo cercavo dove sapevo che sarebbe potuto essere.
Lucia diventa la sua
amante, non può rinunciare a lui e sa che l'unico modo per averlo è
dividerlo con l'altra.
Ma nonostante questo
Lucia non è libera, lui controlla i suoi messaggi, è geloso di una
sua possibile ed inesistente storia con qualcuno finchè una sera
durante una discussione le dà due schiaffi e in lei scatta qualcosa
che la porta a cacciarlo. Neanche questa è la volta buona, lui torna
nuovamente alla carica dicendole che con l'altra è finita, che vuole
solo lei, che cambierà tutto ma... non cambia nulla, fino al punto
decisivo.

Provò
con la dolcezza: "Parliamone", "Dammi un'altra
possibilità, una sola". Eravamo a casa mia. Mi salutò più di
una volta senza andarsene e a ogni ciao mi diede un bacio sulla
guancia. All'ennesimo chiesi un po' seccata: "Ancora?" Mi
arrivò un ceffone violento, inatteso, irreparabile.[...] Ebbi quel
giorno la certezza che da lì in poi avrei resistito ai suoi
tentativi di ritorno, che non potevo umiliare me stessa fino a quel
punto.
E
Lucia resiste ma anche lui non molla, cominciano pedinamenti,
insulti, minacce, fino alla sera dell'acido. Solo allora Lucia scopre
che le manomissioni al suo impianto del gas quella volta in cui aveva
chiamato un tecnico per una perdita erano opera sua, solo allora
scopre che era riuscito a fare un duplicato delle chiavi della
macchina e di quelle di casa, solo allora scopre di aver scampato
qualche giorno prima del 16 aprile 2003 ad un altro attacco con
l'acido.
Quella che noi
conosciamo grazie al libro è una Lucia che ripercorre tutta la sua
storia mettendo insieme tasselli del passato a cui ora riesce a
guardare più lucidamente; ripensa ai campanelli di allarme che erano
scattati nella sua mente tante, tante volte, cui lei non ha mai dato
ascolto; capisce quanto sia stata fortunata ad essere ancora in vita,
nonostante tutto. Perchè Lucia sopravvive a quell'attacco con la
faccia completamente deturpata dall'acido, priva della vista e con
una mano devastata.

Anche solo
immaginare la sofferenza che questa donna possa aver provato è quasi
impossibile; senza riserve nel libro ci spiega nel dettaglio gli
interventi subiti, i giorni post operazione, la paura di rimanere
cieca.
Sono
di nuovo ferma come una statua, di nuovo sotto un cumulo di bende,
ancora una volta priva della più piccola forma di autonomiae
sofferente più che mai.
Una donna che
dimostra quanto la sofferenza possa essere uno stimolo per fare
qualcosa per gli altri. Una forza racchiusa tutta nella dedica del
libro:
A
tutti gli ustioniati che ogni giorno soffrono per riconquistare un
pezzetto di vita. Siate orgogliosi dei segni che resteranno sulla
vostra pelle perche ogni piccola cicatrice sarà per sempre testimone
della vostra forza.
Luca Varani è stato
condannato a 20 anni - pena massima che, consentitemi, è una pena
ridicola - come mandante dell'accaduto.
Oggi Lucia cerca di
essere un esempio per tutte le donne vittime del "non amore".
Vi consiglio di
leggere questo libro, se ancora non lo avete fatto!
Non conoscevo, o non ricordavo, la storia di Lucia, e ringrazio Daniela per averla riportata sotto i riflettori.
Troppe donne sono vittime di questi rapporti malati, di questo non amore, e più saranno quelle che come Lucia trovano il coraggio di alzare la testa e andare avanti, e meglio sarà per tutti.
Come sempre potete leggere questo articolo sui blog di:
Daniela Un libro per amico
Grazie Fede, Monica, Miki, Francesca, Daniela
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